Devozionale di oggi 304
Egli si è manifestato
E voi sapete ch’egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c’è peccato.
1 Giovanni 3:5 (RIV)
Giovanni ancora la memoria cristiana a un fatto: egli è stato manifestato per togliere i peccati. Manifestazione con missione definita. Gesù non apparve per visitare la storia, venne per portare colpe. Memoria del Natale senza memoria della croce è album incompleto. Ogni sua venuta mira un nostro peccato.
E in lui non c’è peccato: il rimotore senza macchia. Solo un agnello senza difetto toglie peccati senza trasferire colpe. Gli antichi sacerdoti offrivano per sé prima di offrire per il popolo; Cristo si offre una volta per tutti. Purezza del portatore garantisce efficacia del perdono. Memoria che tranquillizza: il tuo perdono fu comprato da un innocente.
Sapere che egli si è manifestato cambia il presente: chi fu tratto dal peccato non vi abita più. Giovanni è diretto: chi dimora in lui non vive peccando. Memoria diventa condotta. Ricordare la manifestazione senza abbandonare il peccato è applaudire il medico rifiutando la medicina. Gratitudine che non obbedisce è nostalgia vana.
Oggi esercita la memoria redentrice: elenca peccati che egli già tolse. Confessa quelli rientrati dalla porta di servizio. Esci dal nascondiglio e cammina nella luce dove non sono tenebre. Il manifestato continua a manifestare perdono a chi si manifesta pentito.
E ricorda la manifestazione: peccati tolti non si cercano indietro.