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Devozionale di oggi 068

Chiamati, amati e custoditi

· Tema: umiltà

Giuda, servitore di Gesù Cristo e fratello di Giacomo, ai chiamati che sono amati in Dio Padre e custoditi da Gesù Cristo,

Giuda 1:1 (RIV)

Giuda poteva presentarsi in modo impressionante: fratello di sangue di Gesù, cresciuto nella stessa casa del Salvatore. Invece sceglie parole piccole: servitore di Gesù Cristo e fratello di Giacomo. Nemmeno la parentela usa come tesserino — preferisce essere servo che celebrità. La vera umiltà non ha bisogno di cognome spirituale; si accontenta di servire il Signore che altri ammirano soltanto da lontano.

E poi descrive chi siamo con tre verbi che nessuno può rubare: chiamati, amati in Dio Padre e custoditi da Gesù Cristo. Nota che nessuno di essi dipende dalla nostra prestazione: fummo chiamati prima di rispondere, amati prima di meritare, custoditi anche quando inciampiamo. Identità ricevuta, non conquistata. Chi capisce questo smette di promuoversi — e smette di disperarsi. Né l’applauso ci definisce, né la caduta ci cancella.

Oggi, scambia il tesserino con l’asciugamano: servi senza firmare, aiuta senza postare, ama senza esigere riconoscimento. E quando l’insicurezza bussa, torna ai tre verbi: chiamato, amato, custodito. Giuda, il fratello diventato servo, ti ricorda che il titolo più piccolo davanti agli uomini può essere il più grande davanti a Dio.

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