Devozionale di oggi 348
Liberami dai leoni
che talora il nemico, come un leone, non sbrani l’anima mia lacerandola, senza che alcuno mi liberi.
Salmi 7:2 (RIV)
Davide teme di essere sbranato come da leone, lacerato senza che alcuno lo liberi. Amore che chiede liberazione da predatori. Nemici dai denti affilati circondavano l’unto. Calunnie mordono come mascelle. Davide conosceva il ruggito di Saul e di Simei. Chi fu cacciato sa pregare contro leoni.
Che talora il nemico non sbrani: il che rivela scopo della domanda. Davide non chiedeva vendetta, chiedeva preservazione. Amore vuole vivere, non uccidere. Preghiera di perseguitato mira liberazione, non ritorsione. Dio libera per testimoniare, non per vantare. Sopravvissuti raccontano storie che vendicatori tacciono.
Senza che alcuno mi liberi: Davide confessa solitudine umana e appella all’unico Liberatore. Amore divino riempie vuoti di soccorso terreno. Amici fuggono dai leoni; Dio li affronta. Quando nessuno può, Qualcuno vuole. Solitudine di arena diventa arena di miracolo. Leoni circondano perché Dio brilli. Quanto più grande il branco, tanto più grande la liberazione.
Oggi nomina i tuoi leoni: persone, debiti, malattie, processi. Dichiara il versetto a voce alta sopra ciascuno. Amore che libera dai leoni ieri, libera oggi. Non negoziare con predatori né pagare riscatto alla paura. Il tuo Pastore porta bastone e fionda. Leoni affamati digiunano davanti a lui.
E grida contro leoni: liberati da branchi cantano salmi.