Devozionale di oggi 286
Bontà che ravvede
Ovvero sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e della sua longanimità, non riconoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento?
Romani 2:4 (RIV)
Paolo smonta presunzione con domanda affilata: sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non riconoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento? Bontà che dovrebbe sciogliere indurisce quando sprezzata. Giudizio severo comincia sprezzando bontà mite: quanto maggiore la pazienza rifiutata, maggiore il conto accumulato.
Proposito della bontà è ravvedimento, non approvazione del peccato. Dio è buono per portare al ravvedimento, non per licenziare permanenza. Confondere tolleranza con indifferenza è errore fatale: bontà rinvia giudizio per dare tempo, non per cancellare sentenza. Oggi è giorno di rispondere, domani può essere tardi.
Oggi rispondi alla bontà: ravvediti dal peccato stimato, torna dal sentiero tollerato. Bontà che ravvede: ricevi oggi e cambia.
Bontà risposte diventano testimonianze; sprezzate, diventano giudizi. Rispondi oggi. Misericordie rinnovate albeggiano col sole ogni giorno. Ricevi oggi porzione fresca e nuova. Ieri perdonato non garantisce oggi arreso. Arrenditi di nuovo ora. Bontà risposte diventano testimonianze vive. Racconta oggi bontà ricevute. Testimoniare bontà moltiplica ravvedimenti. Parla del bene ricevuto con gratitudine. Gratitudine espressa attira vicini curiosi. Vivi grato visibilmente sempre. Esempi grati evangelizzano senza discorsi.
E proclama la bontà: debitori perdonati diventano esattori di ravvedimento altrui. Proclama oggi.