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Devozionale di oggi 101

Per non essere riprovato

· Tema: speranza

anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, che talora, dopo aver predicato agli altri, io stesso non sia riprovato.

1 Corinzi 9:27 (RIV)

Paolo, l’apostolo delle folle, confessa la sua disciplina segreta: tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, che talora, dopo aver predicato agli altri, io stesso non sia riprovato. Nemmeno il più grande predicatore si riteneva approvato all’ingrosso. Predicare agli altri senza disciplinare sé è costruire palchi sulla sabbia: la caduta di chi insegna seppellisce insieme chi imparò. Santità privata sostiene ministero pubblico.

La speranza del premio muove questa disciplina. Paolo non si trattava duramente per odio al corpo, ma per amore alla corona — correva per vincere, non solo per partecipare. Disciplina senza speranza diventa masochismo; con speranza, diventa allenamento. Ogni “no” detto alla carne è un “sì” detto al premio; ogni mattina di preghiera, un round vinto. Il corpo schiavo di oggi è il servo fedele della corona di domani.

Oggi, scegli un round: alzati prima per pregare, digiuna un pasto, spegni una distrazione, perdona un debito. Colpisci con amore, non con colpa — il bersaglio non è soffrire, è vincere. Per non essere riprovato: disciplina oggi, corona domani. Gli atleti si allenano nel segreto per vincere in pubblico; i cristiani si allenano nella disciplina per vincere nell’eternità.

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