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Devozionale di oggi 050

Misericordia senza merito

· Tema: relazioni

Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione.

Romani 9:15 (RIV)

Paolo cita le parole di Dio a Mosè: io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. A prima lettura sembra arbitrio; in realtà è libertà. Se la misericordia dipendesse dal merito, nessuno la riceverebbe — né io, né tu. Dio non distribuisce compassione a punti, la riversa perché Egli è chi Egli è. La misericordia che si merita non si chiama misericordia, si chiama salario.

Questa verità umilia e libera allo stesso tempo. Umilia perché toglie dalle nostre mani il controllo: non decidiamo noi chi Dio perdona. Libera perché toglie dalle nostre spalle il peso: non dobbiamo meritare ciò che abbiamo già ricevuto. E trabocca nelle relazioni: se ho ricevuto misericordia senza meritarla, come negarla a chi mi ha offeso? Il perdono che diamo è sempre minore del perdono che abbiamo ricevuto.

Oggi, scegli una persona che “non merita” la tua compassione — e dalla comunque. Telefona, perdona, aiuta, prega. La misericordia ricevuta gratis è fatta per circolare. Chi capisce Romani 9:15 smette di calcolare meriti e comincia a distribuire grazia. La grazia ricevuta gratis e trattenuta per calcolo marcisce nelle mani; la grazia distribuita si moltiplica nel cammino.

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