Devozionale di oggi 047
Grazia e pace a te
grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.
Filippesi 1:2 (RIV)
Ogni lettera di Paolo comincia quasi uguale: grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo. Sembra una formula di apertura, ma è teologia in miniatura. Prima la grazia — il favore che non meritiamo — e poi la pace — il risultato di chi riceve la grazia. L’ordine non si inverte mai: nessuno ha pace vera senza aver prima ricevuto grazia. Paolo augurava questo a intere chiese prima ancora di trattare qualsiasi loro problema.
L’amore impara da questo saluto: augurare il bene prima di esigere il bene. Quante conversazioni comincerebbero diversamente se la prima frase fosse benedizione invece di rimprovero? “Grazia e pace” è l’opposto del “dobbiamo parlare” carico di tensione. Chi ama davvero benedice prima, corregge dopo — e corregge solo perché prima ha benedetto.
Oggi, prova ad aprire il giorno e le conversazioni con grazia e pace: un messaggio che augura il bene a qualcuno, una preghiera silenziosa per il collega difficile, un “Dio ti benedica” detto con il cuore. Piccoli saluti portano grandi teologie. Che la grazia e la pace arrivino per prime — e che arrivino attraverso di te. Chi arriva benedicendo raramente deve poi scusarsi per essere arrivato ferendo.