Devozionale di oggi 340
Io ho amato Giacobbe
Io v’ho amati, dice l’Eterno; e voi dite: "In che ci hai tu amati?" Esaù non era egli fratello di Giacobbe? Dice l’Eterno; e nondimeno io ho amato Giacobbe,
Malachia 1:2 (RIV)
Dio dichiara e Israele dubita: io v’ho amati, dice l’Eterno. E voi dite: in che ci hai tu amati? Amore questionato da ingratitudine. Benefici dimenticati diventano accuse. Israele in cattività misurava amore per conforto. Amore divino si prova nella storia, non nell’umore del giorno.
Esaù non era egli fratello di Giacobbe? E nondimeno io ho amato Giacobbe: elezione prima di opere. Amore sovrano sceglie senza consultare meriti. Giacobbe, ingannatore, amato; Esaù, abile, preferito no. Amore che elegge costringe e umilia orgoglio. Nessuno si vanta davanti all’amore che sceglie per grazia. Debito impagabile genera gratitudine incurabile.
In che ci hai tu amati? Dio risponderebbe elencando liberazioni: Egitto, deserto, ritorno. Amore ha memoriale. Quando dubiti, rivedi l’archivio: provvisioni, perdoni, porte. Ogni pagina della tua storia firma: ti ho amato. Dubbi tacciono davanti a memoriali. Amore ricordato zittisce domande.
Oggi rispondi con gratitudine invece di domandare con lamento. Rivedi in quali modi egli ti amò questa settimana. Conta, annota, celebra. Il tuo Giacobbe interiore, ingannatore e fuggitivo, fu amato e trasformato in Israele. Amato così, ama a tua volta senza riserve.
E credi all’amore: amati eletti amano senza paura.