Devozionale di oggi 329
La gioia di Erode
Erode, come vide Gesù, se ne rallegrò grandemente, perché da lungo tempo desiderava vederlo, avendo sentito parlar di lui; e sperava di vedergli fare qualche miracolo.
Luca 23:8 (RIV)
Erode, come vide Gesù, se ne rallegrò grandemente, perché da lungo tempo desiderava vederlo. Gratitudine per non essere Erode. Curiosità senza conversione applaude e crocifigge nella stessa settimana. Voler vedere lo show non è voler vedere il Salvatore. Platee riempiono; discepoli seguono. Gioia da circo non salva.
Avendo sentito parlar di lui: fama senza fede. Erode conosceva i rapporti e ignorava la chiamata. Gratitudine per orecchi che obbediscono, non solo che odono. Informazioni su Gesù non convertono; resa a Gesù converte. Erode collezionava notizie; gli mancava un ginocchio piegato. Sapere senza arrendersi ingrassa la condanna.
E sperava di vedergli fare qualche miracolo: Gesù tacque davanti al curioso coronato. Miracoli non si prestano a intrattenimento di tetrarchi. Gratitudine per il silenzio saggio: Dio non si esibisce per platee scettiche. Chi cerca segni per show, perde il Segno per superbia. Erode uscì senza miracolo e senza perdono, dal manto vuoto.
Oggi esamina la tua gioia: vedi Gesù per fede o per curiosità? Cercalo per adorare, non per assistere. Ringrazia per non essere spettatore: sei famiglia. Scambia la poltrona di Erode col cammino dei discepoli. Gioia che segue vale più di gioia che assiste.
E segui grato: curiosi assistono, grati accompagnano.