Devozionale di oggi 316
Parole del Predicatore
Parole dell’Ecclesiaste, figliuolo di Davide, re di Gerusalemme.
Ecclesiaste 1:1 (RIV)
L’Ecclesiaste apre con carta d’identità: parole dell’Ecclesiaste, figliuolo di Davide, re di Gerusalemme. Memoria di chi parla conta. Salomone, il saggio che ebbe tutto, sta per sezionare il tutto. Quando un re con mille tesori dice che tutto è vanità, l’esperienza firma sotto. Ascolta chi visse prima di ripetere il copione.
Predicatore, figlio di Davide, re: tre credenziali. Maestro che insegnò a moltitudini, figlio della promessa davidica, re sul trono di Gerusalemme. Sapienza, alleanza e potere riuniti in un predicatore. Memoria delle credenziali protegge da disprezzo frettoloso. Non è amarezza di fallito, è bilancio di vincitore stanco.
In Gerusalemme: il centro del culto, il luogo della presenza. Fin lì giunse il vuoto. Memoria scomoda: neppure religione di capitale riempie un cuore lontano da Dio. Templi, feste e sacrifici senza timore diventano routine pesante. Il Predicatore predicherebbe dodici capitoli per provare che solo Dio basta e solo il timore sostiene.
Oggi siediti ai piedi del Maestro prima di collezionare vanità. Ascolta il bilancio di chi sperimentò piacere, opere, ricchezze e sapienza. Impara dalla sua memoria per non pagare la retta della stoltezza. Temi Dio, osserva i comandamenti: il riassunto viene alla fine, ma la lezione comincia ora.
E ascolta il Maestro: memorie di saggi risparmiano stoltezze di ascoltatori.