Devozionale di oggi 313
Porta aperta
Io conosco le tue opere. Ecco, io ti ho posta dinanzi una porta aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbata la mia parola, e non hai rinnegato il mio nome.
Apocalisse 3:8 (RIV)
Gesù si presenta alla chiesa di Filadelfia con un dono: ecco, io ti ho posta dinanzi una porta aperta, che nessuno può chiudere. Gratitudine per porte che Dio apre. Chiavi umane si inceppano; porte divine non hanno serratura per nemici. Opportunità di Dio dispensano da permessi di uomini.
Il dettaglio commuove: pur avendo poca forza. Gesù apre porte ai deboli, non solo ai forti. Filadelfia non aveva esercito né influenza, aveva fedeltà. Poca forza con parola custodita vale più di molta forza con nome rinnegato. Dio misura chiese per fedeltà, non per grandezza. Debolezza fedele attira porte aperte.
Ma hai serbata la mia parola e non hai rinnegato il mio nome: la gratitudine ha un curriculum. Filadelfia ringraziava obbedendo. Custodire la parola in tempi di pressione e confessare il nome in tempi di rischio aprono porte eterne. Le porte si aprono a chi non negozia la verità. Fedeltà piccola, ricompensa grande.
Oggi passa la porta con gratitudine. Quale opportunità Dio ha aperto davanti a te? Missione, riconciliazione, ministero, ricominciamento. Entra senza chiedere permesso alla paura. Porte aperte da Gesù non si chiudono per uomini, crisi o diavoli. Attraversa ringraziando.
E attraversa grato: porte aperte si varcano con ginocchia grate.