Devozionale di oggi 251
Il corteo di Nain
E come fu presso alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre; e questa era vedova; e una gran moltitudine della città era con lei.
Luca 7:12 (RIV)
Luca dipinge l'incontro di due cortei: Gesù si avvicina alla porta con vita; esce un funerale — figliuolo unico di vedova, folla in pianto. Morte e Vita s'incrociano alla porta di Nain. Gesù non devia, non affretta il passo: si ferma, tocca la bara, ordina al giovane di alzarsi. Compassione interrompe agende: prioritario è chi piange.
Generosità si commuove e agisce. Gesù vide la vedova — senza marito, senza figlio, senza sostentamento — ed ebbe compassione prima di avere piano. Donare comincia dagli occhi: vedere dolori che folle ignorano. Molti passano per cortei senza fermarsi; i generosi si fermano, toccano, alzano. Miracoli nascono da soste compassionevoli alle porte di città.
Oggi ferma il tuo passo in un corteo: visita chi è in lutto, chiama la vedova, aiuta il desolato. Il corteo di Nain: generosità che si ferma risuscita gioie.
Soste compassionevoli generano risurrezioni quotidiane. Fermati oggi e tocca. Funerali interrotti diventano feste indimenticabili. Fermati oggi davanti al dolore altrui con compassione. Tocca bare con fede e risuscita speranze. Compassione attiva opera miracoli. Compassione attiva opera miracoli quotidiani. Muoviti oggi verso il pianto. Lacrime asciugate diventano sorrisi eterni.
E segui con la folla allegra: cortei girati in festa meritano compagnia.