Devozionale di oggi 232
Non fuggirò
Al Capo de’ musici. Di Davide. Io mi confido nell’Eterno. Come dite voi all’anima mia: Fuggi al tuo monte come un uccello?
Salmi 11:1 (RIV)
Consiglieri spaventati suggeriscono fuga a Davide: fuggi al tuo monte come un uccello! Risposta implicita di tutto il salmo: non fuggirò — io mi confido nell'Eterno. Uccelli fuggono per istinto; giusti restano per fiducia. Quando fondamenti crollano, codardi volano, credenti restano. Rifugio non è nascondiglio di paura, è fortezza di fede.
Fiducia che resta vince panici che fuggono. Fuggire sembra sensato quando tutto trema — cambiare chiesa, città, matrimonio. Ma rifugio nel Signore trasforma permanenza in vittoria: restare pregando dove altri fuggono correndo. Davide restò e regnò; Saul fuggì verso la stregoneria e morì. Direzione della fuga rivela direzione della fede: verso Dio o lontano.
Oggi rifiuta una fuga: resta nel matrimonio difficile pregando, nella chiesa imperfetta servendo, nella città dura testimoniando. Non fuggirò: uccelli volano, giusti restano.
Permanenze fedeli diventano storie di liberazione. Resta oggi e racconta domani. Ali della paura portano lontano dalla benedizione. Rifiuta oggi voli di panico e resta. Radici fonde vincono venti forti sempre. Restare è vincere travestito da attesa. Restare è vincere travestito da attesa paziente. Resta oggi e raccogli domani. Resta oggi e raccogli domani con gioia.
E quando fondamenti crolleranno di nuovo, ricorda: rifugio, non ali.