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Devozionale di oggi 226

Finché non vi sian più cieli

· Tema: fiducia

così l’uomo giace, e non risorge più; finché non vi sian più cieli, ei non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno.

Giobbe 14:12 (RIV)

Giobbe, senza rivelazione della risurrezione, conclude con logica tetra: l'uomo giace e non risorge più; finché non vi sian più cieli, non si risveglierà. Morte come sonno senza sveglia — pessimismo onesto di chi non vedeva oltre il sepolcro. Giobbe crea senza sapere: descrive esattamente lo scenario che Cristo rovescerebbe. Finché non vi sian più cieli — ed essi passeranno con trombe.

Fiducia cristiana legge Giobbe con la risurrezione in mano. Ciò che Giobbe pianse come fine, noi celebriamo come intervallo: dormono in Cristo, risorgeranno con Lui. Paolo trasforma il sonno senza sveglia in sonno con sveglia celeste. I cieli passeranno — e in quel giorno, sepolcri si apriranno. Speranza ha data segnata: il ritorno del Signore.

Oggi riposa su questa promessa: i tuoi morti in Cristo dormono, non morirono; il tuo futuro include reincontro, non addio. Finché non vi sian più cieli: dormi oggi nella speranza che sveglia.

Risurrezione trasforma lutti in intervalli. Credi oggi e consola altri. Sveglie celesti mai falliscono né ritardano. Dormi oggi confidando nel tocco finale. Sepolcri aprono per decreto, non per caso. Svegliati nel mattino della risurrezione con gioia.

E vivi risorto fin da ora: vita eterna comincia prima del sepolcro.

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