Devozionale di oggi 205
Io non muto
Poiché io, l’Eterno, non muto; e perciò voi, o figliuoli di Giacobbe, non siete consumati.
Malachia 3:6 (RIV)
Malachia consegna l'ancora teologica dell'Antico Testamento: poiché io, l'Eterno, non muto — e perciò voi, o figliuoli di Giacobbe, non siete consumati. Immutabilità divina come ragione della nostra sopravvivenza: se Dio cambiasse come cambiamo, già saremmo stati consumati. Le nostre oscillazioni trovano la Sua costanza; le nostre infedeltà, la Sua fedeltà. Egli non muta — e ciò ci salva.
Coraggio si appoggia sull'Immutabile. Circostanze mutano, persone mutano, sentimenti mutano — Dio, no. Promesse fatte millenni fa valgono oggi con la stessa forza; carattere rivelato nel Sinai è lo stesso nel tuo soggiorno. Chi costruisce sull'Immutabile attraversa terremoti cantando; chi costruisce su mutevoli vive in panico permanente. Roccia non è metafora bella, è indirizzo sicuro.
Oggi ancorati all'Immutabile: ricorda promesse antiche, confessa oscillazioni recenti, riposa nella Sua costanza. Io non muto: Dio dice ciò perché tu possa mutare — in meglio.
Costanze divine sostengono mutamenti umani. Appoggiati oggi e trasformati. Mutamenti umani hanno bisogno di punti fissi divini. Fissa oggi i tuoi occhi sull'Immutabile. Sentimenti passano, promesse restano per sempre. Riposa nella costanza che non fallisce né dorme mai.
E annuncia l'Immutabile: mondo di sabbia mobile ha bisogno di Roccia eterna.