Devozionale di oggi 142
Molte membra, un corpo
Ma ora ci son molte membra, ma c’è un unico corpo;
1 Corinzi 12:20 (RIV)
Paolo riassume l'ecclesiologia con matematica semplice: così, ci son molte membra, ma c'è un unico corpo. Molte e uno — diversità e unità nella stessa frase. L'occhio non licenzia la mano, la testa non dimette i piedi. Ogni membro ha funzione, limite e onore propri; nessuno è il corpo da solo, nessuno è dispensabile. Dio distribuì doni come distribuì organi: con proposito, non per caso.
Le famiglie funzionano come corpi. Padre, madre, figli, nonni — membri diversi con funzioni diverse, ma un solo organismo. Il problema comincia quando un membro vuol essere il corpo intero: il padre che decide tutto da solo, il figlio che ignora tutti, la madre sovraccarica perché nessuno 'sente' la sua parte. Corpo sano ripartisce carichi e onori: celebra il piede che sostiene quanto l'occhio che vede. Nessuno brilla da solo in casa.
Oggi onora il tuo posto e quello altrui: fa' bene la tua parte senza invadere quella altrui, ringrazia per la funzione che non è tua, chiedi aiuto dove sei debole. Domanda a tavola: quale membro è stanco? Quale è ignorato? Molte membra, un corpo — e un corpo curato dura generazioni.
I corpi si mantengono per circolazione — d'amore, di perdono, di servizio. Non lasciare oggi nessun membro raffreddarsi per mancanza di attenzione.