Devozionale di oggi 127
In chi confidavi?
E gli abitanti di questa costa diranno in quel giorno: "Ecco a che è ridotto il paese in cui speravamo, al quale avevamo ricorso in cerca d’aiuto, per essere liberati dal re d’Assiria! Come scamperemo noi?"
Isaia 20:6 (RIV)
Isaia dipinge il giorno dell'imbarazzo: in quel giorno il popolo dirà — vedete cos'è successo a quelli in cui confidavamo, a cui ricorrevamo per liberarci dall'Assiria! E ora? Come scamperemo? Giuda confidava nell'Egitto come polizza contro l'invasione; l'Egitto cadde, la polizza scadde, e restò solo la domanda vergognosa. Confidare nel posto sbagliato fa pagare interessi di vergogna.
La gratitudine matura nasce da questa domanda. Dopo lo smacco, Giuda imparò ciò che avrebbe dovuto sapere: solo Dio è soccorso che non fallisce. I nostri 'Egitti' moderni hanno nomi belli — riserva, influenza, laurea, assicurazione — e falliscono con la stessa puntualità quando più servono. Non sono cattivi in sé; sono cattivi come dèi. La differenza tra usare risorse e confidare in esse è la distanza tra gratitudine e idolatria.
Oggi rispondi con onestà: in chi hai confidato davvero? Trasferisci la polizza — ringrazia per le risorse, ma ancora la fiducia in Dio. In chi confidavi? Che la risposta di oggi sia diversa da quella di Giuda in quel giorno: confidavo — e confido — nel Signore. Polizze umane scadono; la copertura di Dio è vitalizia. Trasferisci oggi la tua fiducia e dormi senza paura del domani.