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Devozionale di oggi 125

Liberi dall'ira

· Tema: gratitudine

Per queste cose viene l’ira di Dio sui figliuoli della disubbidienza;

Colossesi 3:6 (RIV)

Paolo scrive ai Colossesi una frase solenne: è per queste cose — immoralità, impurità, cupidigia — che viene l'ira di Dio sui figliuoli della disubbidienza. L'ira di Dio è reale, non è metafora scaduta: Egli si oppone al male con santa serietà. Leggere ciò senza Cristo nel cuore produce terrore; leggerlo con Cristo produce gratitudine esplosiva. Perché la domanda inevitabile è: e io, che ho praticato queste cose — dove sono?

Liberi dall'ira: questa è la risposta del vangelo. Paolo dice che Dio ci ha liberati dall'impero delle tenebre e ci ha trasportati nel Regno del Figlio — l'ira veniva verso di noi ed è stata deviata sulla croce. Chi è in Cristo non attende ira, attende incontro. La gratitudine di chi è scampato dovrebbe essere proporzionale al pericolo evitato: quanto più grande l'ira da cui fummo liberati, tanto più grande la lode che dobbiamo.

Oggi ringrazia come chi è scampato: ricorda da dove Dio ti ha tratto, nomina le catene spezzate, celebra la direzione cambiata. E vivi come liberato — abbandona le pratiche dell'ira, vesti quelle del Regno. Liberi dall'ira, prigionieri della grazia: questo è lo scambio più vantaggioso dell'eternità.

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