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Devozionale di oggi 123

Piacere nella legge

· Tema: gratitudine

ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte.

Salmi 1:2 (RIV)

Il Salmo 1 descrive il beato con un dettaglio sorprendente: al contrario degli schernitori, il suo diletto è nella legge del Signore, e su quella legge medita giorno e notte. Piacere — non dovere, non paura, non abitudine. Il giusto sente per la Parola ciò che l'innamorato sente per la lettera: la apre, la rilegge, la impara a memoria, la porta con sé. Meditare giorno e notte non è tecnica da monaco, è sintomo d'amore. Chi ama, rumina.

La gratitudine fiorisce in questo piacere. Chi ha piacere nella legge ringrazia l'Autore prima di chiedere qualsiasi cosa: ogni lettura diventa azione di grazie — grazie per il consiglio, per il confronto, per la promessa. La Bibbia smette di essere manuale d'emergenza e diventa tavola imbandita. E tavola imbandita ogni giorno produce radici: il salmo promette albero presso rivi, foglie che non appassiscono, frutti a suo tempo. Gratitudine annaffia; meditazione approfondisce.

Oggi cambia il dovere col piacere: leggi un brano corto lentamente, sottolinea una frase, ripetila nel traffico, ringrazia per lei la sera. Giorno e notte con la Parola — non per obbligo, ma per soddisfazione. Piacere nella legge: il segreto più semplice e più dimenticato della vita fruttifera. Una frase ruminata vale più di dieci capitoli affrettati.

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