Devozionale di oggi 116
I servi di Ofel
I Nethinei si stabilirono sulla collina, e Tsiha e Ghishpa erano a capo dei Nethinei.
Neemia 11:21 (RIV)
Nella lista di quelli che ripopolarono Gerusalemme appare un gruppo quasi invisibile: i Nethinei si stabilirono sulla collina, sotto la direzione di Tsiha e Ghishpa. Servi del tempio — quelli che portavano acqua, pulivano cortili, mantenevano il fuoco acceso. Senza nome proprio nel registro, senza tribù famosa, solo funzione e indirizzo: la collina. La città ricostruita aveva bisogno di loro quanto dei governatori.
La fede valorizza i servi della collina. Ogni chiesa ha la sua Ofel — asilo, audio, pulizie, caffè, portineria — sostenuta da gente che nessuno applaude. Il culto che emoziona dipende da mani arrivate presto e mai viste. Dio elenca questi servi nell’eternità con la stessa cura con cui Neemia li elencò nel libro: funzione umile, fedeltà intera. Ofel è l’indirizzo della fedeltà anonima.
Oggi, onora un servo di Ofel: ringrazia, aiuta, nota l’invisibile. E se sei tu il servo — continua: Dio vede la collina. I servi di Ofel sostengono il tempio fino a oggi, e il tempio ringrazia in ginocchio. Nessun servizio umile passa inosservato davanti a Dio. Ofel oggi, onore eterno domani; resta fermo, servo fedele, perché il tuo nome è nel libro.