Devozionale di oggi 114
Fino a finire l’opera
Huram fece pure i vasi per le ceneri, le palette ed i bacini. Così Huram compì l’opera che avea fatta per il re Salomone nella casa di Dio:
2 Cronache 4:11 (RIV)
Il cronista registra con semplicità gloriosa: Huram compì l’opera che avea fatta per il re Salomone nella casa di Dio. Vasi per le ceneri, palette, bacini — utensili senza glamour, fusi in bronzo, elencati con cura eterna. Huram non progettò il tempio né tagliò il nastro; eseguì la sua parte fino alla fine. Il cielo registra chi conclude, non solo visionari: cominciare è entusiasmo, finire è fedeltà.
La fede completa ciò che agenda. Quanti progetti spirituali giacciono incompiuti — il corso biblico fermo, il perdono rimandato, il ministero raffreddato, la dieta dell’anima abbandonata? Finire esige ciò che cominciare dispensa: routine, pazienza, giorni senza applausi. Huram fuse bronzo lontano dai riflettori fino all’ultimo utensile; Dio contò ogni pezzo. Le opere di Dio si misurano in conclusione, non in intenzione.
Oggi, riprendi un’opera ferma: un capitolo, una conversazione, un’abitudine, una promessa. Finisci il piccolo prima di sognare il grande — la fedeltà nel vaso precede l’onore nel tempio. Fino a finire l’opera: questa è la frase che il cielo scrive su chi non si arrende. I visionari cominciano, i fedeli finiscono. Dio assume chi conclude per opere eterne. Riprendi oggi ciò che fermasti e finisci con onore. Il cielo applaude chi conclude.