Salta al contenuto

Devozionale di oggi 109

Quattordici anni dopo

· Tema: speranza

Poi, passati quattordici anni, salii di nuovo a Gerusalemme con Barnaba, prendendo anche Tito con me.

Galati 2:1 (RIV)

Paolo riassume anni di storia in una riga discreta: passati quattordici anni, salii di nuovo a Gerusalemme con Barnaba. Quattordici anni! Tra la conversione e quell’incontro, ci furono silenzio, prova e maturazione a Tarso. Dio non ebbe fretta con Paolo — e Paolo imparò a non aver fretta con Dio. I grandi ministeri cuociono a fuoco lento; il microonde non forma apostoli.

La speranza attende quattordici anni senza marcire. Abbiamo progetti che esigono risposta in quattordici giorni, e chiamiamo il ritardo abbandono. Paolo tornò a Gerusalemme al tempo giusto, con le persone giuste, per l’accordo giusto — l’unità tra Giudei e gentili. Se avesse forzato la porta prima, avrebbe spaccato la chiesa; attendendo, sigillò la pace. Il “dopo” di Dio arriva sempre con Barnaba e Tito insieme.

Oggi, consegna il tuo orologio: quella richiesta di quattordici mesi — o anni — che sembra dimenticata. Resta fedele a Tarso: prega, lavora, cresci. Quattordici anni dopo, Paolo salì; nel tuo “dopo”, salirai anche tu — accompagnato e pronto. Lunghe attese producono arrivi solidi. Dio cuoce a fuoco lento ciò che la fretta brucerebbe. Resta a Tarso finché Egli dirà “sali”.

Continua a leggere

Continua a leggere