Devozionale di oggi 105
Di tutto cuore
non servendo all’occhio come per piacere agli uomini, ma, come servi di Cristo, facendo il voler di Dio d’animo;
Efesini 6:6 (RIV)
Paolo insegna a schiavi e impiegati a lavorare in modo rivoluzionario: non servendo all’occhio, ma come servi di Cristo, facendo il voler di Dio d’animo. Il test della sincerità è l’assenza di platea: chi lavora bene solo sotto lo sguardo del capo serve il capo; chi lavora bene da solo serve Cristo. Dio misura il cuore, non il riflettore — e il cuore appare quando nessuno guarda.
La speranza del servo fedele è che nulla passa inosservato in cielo. Il rapporto fatto bene all’alba, il compito curato senza elogio, l’onestà che costa cara — tutto entra nel memoriale di Dio. Lavorare “d’animo” trasforma qualsiasi mestiere in ministero: insegnante, donna delle pulizie, dirigente, autista. Il padrone terreno paga il salario; il Signore eterno custodisce la ricompensa. E la sua ricompensa non ritarda mai.
Oggi, lavora come per Cristo: cura l’invisibile, dispensa l’adulazione, consegna il meglio anche senza platea. Se il capo non vede, Dio vede; se nessuno ringrazia, Egli ringrazia. D’animo — perché il cuore intero è l’unico curriculum che il cielo legge. Lavora oggi per la platea di Uno.