Devozionale di oggi 042
L’amicizia che accorcia le distanze
Studiati di venir tosto da me;
2 Timoteo 4:9 (RIV)
Prigioniero a Roma, alla fine della vita, Paolo scrive a Timoteo una richiesta semplice e urgente: studiati di venir tosto da me. Il grande apostolo, che affrontò naufragi e lapidazioni senza battere ciglio, finisce i suoi giorni ammettendo qualcosa di profondamente umano — ha bisogno di un amico vicino. Chiedere compagnia non è debolezza; è saggezza. Anche i più forti si indeboliscono da soli.
Nota che Paolo non chiede una visita di cortesia, chiede presenza: porta il mantello, porta i libri, ma soprattutto porta te stesso. Ci sono momenti in cui il regalo migliore non sta in una scatola — sta in una sedia accostata. Molte delle tue relazioni non hanno bisogno di consigli brillanti, ma di qualcuno che si presenti, che resti, che attraversi la città o l’agenda per dire “sono qui”.
Oggi, pensa a chi è in una “prigione” — un ospedale, un lutto, una depressione, una routine schiacciante — e accorcia la distanza: una visita, una telefonata, un messaggio che dica “vengo a vederti”. E se sei tu quello solo, impara da Paolo: chiama qualcuno. L’amicizia che accorcia le distanze comincia con una richiesta onesta. Telefona oggi a qualcuno e accorcia una distanza.