Devozionale di oggi 011
La pazienza di Dio
E Isaia disse: “Or ascoltate, o casa di Davide! E’ egli poca cosa per voi lo stancar degli uomini, che volete stancare anche l’Iddio mio?
Isaia 7:13 (RIV)
Isaia affronta Acaz: non basta stancare la pazienza degli uomini? Volete stancare anche la pazienza del mio Dio? La fede che denuncia l'abuso della pazienza. Acaz mascherava l'incredulità di pietà: non chiederò alcun segno. La falsa modestia irrita più della ribellione aperta. Dio offre segni; rifiutarli è abusare. La pazienza divina ha un limite con data.
Stancare gli uomini: Acaz aveva sfiancato consiglieri, popolo e profeta. La fede osserva gli schemi: chi esaurisce gli uomini esaurirà Dio. Le relazioni rivelano la teologia. L'impazienza con i prossimi denuncia impazienza con Dio. Tratta bene gli inviati e il Mittente sorride. Stanca gli uomini, allerta il cielo.
Volete stancare anche l'Iddio mio?: Isaia prende le difese del Signore. La fede difende l'onore divino. L'Iddio mio — possessivo di alleanza. I profeti sentono sante gelosie. Abusare della pazienza di Dio è giocare con il fuoco eterno. Acaz giocò; Giuda arse. La pazienza abusata diventa giudizio; onorata, diventa liberazione.
Oggi esamina i tuoi abusi: segni rifiutati, consigli ignorati, misericordie sprecate. Smetti di abusare e comincia a usare bene la pazienza: ravvediti oggi. La fede ringrazia per la longanimità invece di sfruttarla. La pazienza di oggi è opportunità; quella di domani può essere sentenza.
E onora la pazienza: le longanimità onorate diventano liberazioni. Onora oggi.