Salta al contenuto

Devozionale di oggi 009

Il capretto rifiutato

· Tema: fede

Di lì a qualche tempo, verso la mietitura del grano, Sansone andò a visitare sua moglie, le portò un capretto, e disse: “Voglio entrare in camera da mia moglie”. Ma il padre di lei non gli permise d’entrare,

Giudici 15:1 (RIV)

Al tempo della mietitura del grano, Sansone visitò la moglie con un capretto: voglio entrare in camera da mia moglie. Ma il suocero gli sbarrò l'ingresso. La fede che impara dalle porte chiuse. Sansone raccolse le conseguenze di scelte affrettate. I regali non aprono le porte che il carattere ha chiuso. I capretti non riparano i matrimoni. Le porte chiuse predicano.

Le portò un capretto: tentativo di riconciliazione a buon mercato. Sansone aveva abbandonato la moglie per ira; tornava con un regalino. La fede esige più dei regali: esige il ravvedimento. Il capretto senza cambiamento è ricatto emotivo. Dio non si compra con i culti né le mogli con i regalini. Le riconciliazioni chiedono confessione, non capretti.

Ma il padre non lo lasciò entrare: la ragazza era stata data a un altro. Le decisioni hanno interessi. Sansone scoprì che le assenze hanno un prezzo. La fede matura calcola prima di abbandonare. Le porte che chiudiamo per impulso, Dio non sempre le riapre per pietà. La misericordia divina non annulla i raccolti umani. Semina venti, dormi sulle porte.

Oggi esamina le tue porte: quali hai chiuso per ira? Porta ravvedimento, non capretti. La fede che torna umile trova grazia; quella che torna pretendendo trova il catenaccio. E custodisci le porte aperte: non abbandonare per impulso ciò che hai pregato per ricevere. I regali mantengono, la presenza conserva.

E torna umile: le porte sbarrate mettono alla prova i cuori. Torna oggi.

Continua a leggere

Continua a leggere